20/5/09

SUL COMMERCIO

E un mercante disse: Parlaci del Commercio. E lui rispose dicendo: La terra vi concede i suoi frutti, e non saranno scarsi se solo saprete riempirvene le mani. Scambiandovi i doni della terra scoprirete l'abbondanza e sarete saziati. Ma se lo scambio non avverrà in amore e in generosa giustizia, renderà gli uni avidi e gli altri affamati. Quando sulle piazze del mercato voi, lavoratori del mare dei campi e delle vigne, incontrerete i tessitori i vasai e gli speziali, Invocate lo spirito supremo della terra affinché scenda in mezzo a voi a santificare le bilance e il calcolo, affinché valore corrisponda a valore. E non tollerate che tratti con voi chi ha la mano sterile, perché vi renderà chiacchiere in cambio della vostra fatica. A tali uomini direte: "Seguiteci nei campi o andate con i nostri fratelli a gettare le reti in mare. La terra e il mare saranno generosi con voi quanto con noi". E se là verranno i cantori, i danzatori e i suonatori di flauto, comprate pure i loro doni. Anch'essi sono raccoglitori di incenso e frutta, e ciò che vi offrono, benché sia fatto della sostanza dei sogni, reca ornamento e cibo all'anima vostra. E prima di lasciare la piazza del mercato, badate che nessuno si allontani a mani vuote. Perché lo spirito supremo della terra non dormirà in pace nel vento sin quando il bisogno dell'ultimo di voi non sarà appagato.

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